Codice fiscale e partita IVA
Il codice fiscale identifica chi sei, la partita IVA identifica che cosa fai. Il primo ti accompagna dalla nascita e non dipende dal lavoro; la seconda nasce con un’attività rilevante ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e si chiude con essa. Una persona fisica che apre una partita IVA finisce per averli entrambi, e restano due numeri distinti.
La differenza in una riga
Il codice fiscale è un identificatore di soggetto, la partita IVA è un identificatore di posizione fiscale ai fini IVA. La confusione nasce dal fatto che li rilascia lo stesso ente e che compaiono affiancati sugli stessi documenti, ma rispondono a due domande diverse: «chi è questa persona» e «questa attività è soggetta a IVA».
I due codici a confronto
| Voce | Codice fiscale | Partita IVA |
|---|---|---|
| Che cosa identifica | il soggetto, persona fisica o entità | l’attività ai fini dell’imposta sul valore aggiunto |
| Formato per le persone fisiche | 16 caratteri alfanumerici | 11 cifre |
| Contiene dati anagrafici | sì: cognome, nome, data e comune di nascita | no |
| Si può decodificare | sì, in parte | no |
| Quando si ottiene | una volta sola, di norma alla nascita | all’avvio dell’attività rilevante ai fini IVA |
| Chi lo attribuisce | Agenzia delle Entrate | Agenzia delle Entrate |
Le persone fisiche ne hanno due
Un professionista o un artigiano conserva il proprio codice fiscale di sedici caratteri e vi affianca una partita IVA di undici cifre. I due numeri non si sovrappongono mai e non si sostituiscono: il codice fiscale continua a servire ovunque serva identificare la persona, dalla tessera sanitaria alla dichiarazione dei redditi.
Le società spesso ne hanno uno
Per i soggetti diversi dalle persone fisiche il codice fiscale non è alfanumerico a sedici caratteri, ma numerico a undici cifre, ed è frequente che coincida con la partita IVA. È il motivo per cui su una fattura aziendale si legge spesso lo stesso numero due volte, sotto due etichette diverse. Il tema è ripreso nella pagina sul codice fiscale delle società e in quella sul codice fiscale numerico a undici cifre.
Solo uno dei due si legge
Il codice fiscale di una persona fisica è calcolato a partire dai suoi dati, quindi si può percorrere all’indietro: il calcolo del codice fiscale inverso restituisce data di nascita, sesso e comune. La partita IVA non è calcolata su nessun dato della persona: è un numero attribuito, e non c’è niente da estrarre. L’unica cosa che si può controllare è la coerenza interna, perché l’ultima cifra è un carattere di controllo calcolato sulle dieci precedenti, con la stessa logica del carattere di controllo del codice fiscale.
Domande frequenti
Fonti
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, disposizioni relative all’anagrafe tributaria e al codice fiscale dei contribuenti, per la natura del codice fiscale come identificativo del soggetto · Agenzia delle Entrate, schede su attribuzione del codice fiscale e su partita IVA.