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Verifica codice fiscale

Incolla un codice fiscale e ottieni subito l’esito del controllo: struttura, data di nascita, sesso, comune e carattere di controllo. Nulla viene inviato a un server.

Che cosa significa verificare un codice fiscale

Un codice fiscale si può verificare in due modi diversi, e confonderli è l’equivoco più diffuso. La verifica formale accerta che i sedici caratteri rispettino le regole di formazione e che il carattere di controllo torni: è ciò che fa questa pagina, mentre digiti e senza inviare nulla a un server. La verifica di esistenza accerta che quel codice sia stato davvero attribuito a un contribuente e risulti in Anagrafe Tributaria: può eseguirla soltanto l’Agenzia delle Entrate.

Un codice formalmente corretto, quindi, non è automaticamente un codice esistente. E in nessuno dei due casi si ottiene il nome del titolare.

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Che cosa viene controllato

Sei controlli indipendenti, ciascuno dei quali può fallire per conto proprio. Quando un codice risulta non valido, lo strumento indica quale di essi non è passato.

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La struttura dei sedici caratteri

Sei lettere, due cifre, una lettera, due cifre, una lettera, tre cifre e la lettera finale di controllo. Qualunque carattere fuori posto viene segnalato prima di ogni altra lettura.

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La lettera del mese

In nona posizione sono ammesse soltanto dodici lettere: A, B, C, D, E, H, L, M, P, R, S e T. Le altre non corrispondono ad alcun mese.

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Il giorno e il sesso

Le posizioni 10 e 11 contengono il giorno di nascita, aumentato di 40 per le donne. Sono quindi ammessi i valori da 01 a 31 e da 41 a 71.

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L’esistenza della data

Un 30 febbraio rientra nell’intervallo consentito ma non esiste. La data viene ricostruita e confrontata con il calendario reale, anni bisestili compresi.

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Il carattere di controllo

Il sedicesimo carattere viene ricalcolato sui primi quindici secondo il DM 23/12/1976. Se non coincide con quello scritto, il codice contiene un errore.

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L’omocodia

Le lettere che sostituiscono le cifre vengono riconvertite prima della lettura, così un codice omocodico regolare non viene scambiato per un codice errato.

Superati i controlli, le quattro posizioni del codice Belfiore vengono ricondotte al comune o allo Stato estero di nascita, e la lettera del mese al mese corrispondente. È la stessa lettura che restituisce il calcolo del codice fiscale inverso. A restare fuori portata sono il cognome e il nome: la loro codifica non è reversibile.

Perché un codice può sembrare corretto e non esserlo

Le prime quindici posizioni di un codice fiscale si leggono a colpo d’occhio: sei lettere plausibili, una data che esiste, un comune reale. È esattamente per questo che un errore di trascrizione passa inosservato. E non tutti gli strumenti online lo intercettano.

Prendi RSSMRA85M01H501Z. La struttura è impeccabile, la data (1 agosto 1985) esiste, H501 è Roma. Il codice però non è valido: ricalcolando il sedicesimo carattere sui primi quindici si ottiene Q, non Z.

RSSMRAcognome e nome
85anno
Magosto
01giorno
H501Roma
Zatteso Q

Il carattere di controllo serve proprio a questo: non aggiunge informazione, fa emergere gli errori di trascrizione. Uno strumento che si limita a scomporre il codice nei suoi blocchi e a mostrarli restituisce dati apparentemente corretti a partire da un codice sbagliato, e chi legge non ha modo di accorgersene.

Nemmeno il carattere di controllo, però, basta da solo. Può essere perfettamente corretto e il codice restare comunque non valido, perché l’errore sta altrove:

CodiceCarattere di controlloEsito
RSSMRA85M01H501QcorrettoFormalmente validostruttura, data e carattere di controllo coerenti
RSSMRA85M01H501Zerrato, atteso QNon validoun solo carattere sbagliato in fondo al codice
RSSMRA85B30H501CcorrettoNon validoil 30 febbraio non esiste
RSSMRA85F01H501LcorrettoNon validoF non è una lettera di mese

Puoi incollarli uno a uno nel campo qui sopra: per ciascuno lo strumento indica quale controllo ha fallito, non un generico “non valido”.

Verifica formale e verifica di esistenza

È la distinzione che decide che cosa puoi concludere da un esito positivo. Il controllo formale è un calcolo: si esegue ovunque, anche senza rete, perché tutte le regole stanno nel codice stesso. L’accertamento dell’esistenza è una consultazione d’archivio, e quell’archivio è l’Anagrafe Tributaria.

Verifica formaleVerifica di esistenza
Che cosa accertache i sedici caratteri rispettino le regole di formazione e che il carattere di controllo torniche quel codice sia stato effettivamente attribuito e risulti in Anagrafe Tributaria
Chi la può eseguirechiunque, con un calcolo che non richiede alcun archiviosoltanto l’Agenzia delle Entrate, che gestisce l’Anagrafe Tributaria
Che cosa restituisceesito del controllo, data di nascita, sesso e comune di nascital’esito sulla validità, nulla di più
Restituisce il nome del titolareno, la codifica di cognome e nome non è reversibileno, nemmeno il servizio ufficiale lo fa
Dove si eseguein questa pagina, nel browsersul servizio dell’Agenzia delle Entrate, con un codice di sicurezza

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio online di verifica del codice fiscale: il modulo chiede il codice fiscale e un codice di sicurezza, e restituisce esclusivamente l’esito sulla validità. Non restituisce il nominativo: nemmeno lo strumento ufficiale dello Stato compie quel passaggio.

Quando un codice risulta non valido

Un esito negativo non significa sempre la stessa cosa. Vale la pena capire quale dei controlli ha ceduto, perché la correzione da fare cambia radicalmente.

Il carattere di controllo non torna
Nella grande maggioranza dei casi è un errore di trascrizione: uno zero letto come una O, un 1 come una I, due caratteri invertiti. Confronta il codice con il documento di origine invece di ricostruirlo a mente. Come si calcola il carattere di controllo
Ci sono lettere dove dovrebbero esserci cifre
Non è detto che sia un errore. Se le lettere sono fra L, M, N, P, Q, R, S, T, U e V si tratta quasi sempre di un codice omocodico, regolarmente attribuito. Capita che un gestionale lo rifiuti perché lo valida con uno schema che pretende cifre in tutte e sette le posizioni numeriche. Come funziona l’omocodia
La data di nascita non esiste
Un 31 in un mese di trenta giorni, un 29 febbraio in un anno non bisestile, una lettera del mese che non è fra le dodici previste. Il codice è stato costruito su dati anagrafici errati oppure copiato male.
Il codice Belfiore non corrisponde ad alcun comune
Il codice supera i controlli ma il comune non compare nell’elenco. Succede con i comuni soppressi o accorpati: il codice resta valido a tutti gli effetti, è l’archivio consultato a non contenerlo più.
Il codice è formalmente corretto ma il sistema lo rifiuta
Qui il controllo formale ha già dato il suo verdetto e non serve a nulla ripeterlo. Le ipotesi rimaste sono due: il codice non è mai stato attribuito, oppure è stato attribuito a una persona con dati anagrafici diversi da quelli inseriti. Entrambe si risolvono soltanto presso l’Agenzia delle Entrate.

Il controllo di più codici fiscali insieme

Controllare un codice alla volta va bene fino a una decina. Oltre quella soglia conviene la verifica multipla: incolli l’elenco (una colonna copiata da un foglio di calcolo o l’esportazione di un gestionale) e ottieni l’esito riga per riga, con data di nascita, sesso e comune, esportabile in CSV. Anche in quel caso l’elaborazione resta nel browser, il che la rende praticabile su anagrafiche di dipendenti o di clienti.

Se invece devi ricavare un codice fiscale a partire dai dati anagrafici, il percorso è inverso: calcolo del codice fiscale per il tuo o per quello di una persona reale, generatore di codici fiscali per i codici di prova destinati al collaudo di un programma.

Domande frequenti

A cura della Redazione · Aggiornato il

Fonte delle regole di controllo: DM 23 dicembre 1976 (Ministero delle Finanze) · corrispondenza fra codici Belfiore e comuni: ISTAT · servizio di verifica: Agenzia delle Entrate. I codici di esempio riportati in questa pagina sono stati verificati ricalcolando il carattere di controllo sui primi quindici caratteri. Fonti e metodo

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo

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