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Calcolo Codice Fiscale Inverso

Il significato delle lettere del codice fiscale

A cura della RedazioneAggiornato il 6 minuti di lettura

Delle sedici posizioni di un codice fiscale nove contengono una lettera e sette una cifra, e ogni posizione alfabetica attinge a un alfabeto suo: ventisei lettere per cognome, nome e carattere di controllo, dodici per il mese, undici per l’iniziale del comune italiano. Sapere quali lettere sono ammesse in quale posizione è il modo più rapido per capire se una lettera che vedi porta un significato oppure è un errore.

Nove lettere e sette cifre, sempre nelle stesse posizioni

La prima cosa da fissare è dove cadono le lettere, perché non cambia mai. In un codice fiscale di persona fisica sono alfabetiche le prime sei posizioni, la nona, la dodicesima e la sedicesima. Tutte le altre sono numeriche.

1RL
2SL
3SL
4ML
5RL
6AL
78N
85N
9ML
100N
111N
12HL
135N
140N
151N
16QL

In pieno le posizioni alfabetiche, tratteggiate quelle numeriche. Il codice di esempio è RSSMRA85M01H501Q, ma lo schema vale per qualunque altro: la lunghezza dei blocchi non dipende dal cognome, dalla data o dal comune. Dove cadono esattamente i tagli è il tema di una pagina a parte; qui ci interessa che cosa può stare dentro ogni casella alfabetica.

Cinque alfabeti diversi, non uno solo

È il punto che sfugge quasi sempre. Le nove lettere di un codice fiscale non pescano tutte dallo stesso insieme: tre blocchi ammettono l’intero alfabeto, gli altri due sono limitati a un sottoinsieme fissato. Una lettera fuori dal proprio insieme è un errore accertato, senza bisogno di altri controlli.

Pos.BloccoQuanteLettere ammesse
1–3Cognome26tutte, X compresa come riempimento
4–6Nome26tutte, X compresa come riempimento
9Mese di nascita12A B C D E H L M P R S T
12Iniziale del comune o dello Stato12A B C D E F G H I L M per l’Italia, Z per l’estero
16Carattere di controllo26tutte, nessuna esclusa

Le sei lettere iniziali: cognome e nome

Le prime tre lettere vengono dal cognome, le tre successive dal nome. Si prendono le consonanti nell’ordine in cui compaiono; se non bastano si aggiungono le vocali, sempre nell’ordine. Il nome ha una regola in più: quando contiene quattro o più consonanti si usano la prima, la terza e la quarta, saltando la seconda.

Questo è l’unico blocco in cui possono comparire tutte e ventisei le lettere, incluse quelle estranee all’alfabeto italiano tradizionale: J, K, W, X e Y arrivano regolarmente da cognomi e nomi stranieri e non hanno nulla di anomalo. Le lettere accentate vengono invece ricondotte alla forma senza accento, e apostrofi e spazi si ignorano.

Queste sei lettere sono anche le uniche del codice da cui non si torna indietro al dato di partenza: condensano una parola di lunghezza qualunque in tre caratteri, e moltissime parole diverse finiscono nello stesso risultato.

La X è l’unica lettera che non viene da un dato

Quando un cognome o un nome non offre tre caratteri utili, il blocco viene completato con la lettera X. È riempimento puro: non codifica nulla e non va interpretata.

ParolaLettere utiliBlocco
RER, EREX
FOF, OFOX
OIO, IOIX

Attenzione al rovescio: una X nelle prime sei posizioni non è necessariamente riempimento. In un cognome o in un nome che contiene davvero la lettera X, quella X viene presa dalla parola come qualunque altra consonante. Il carattere, da solo, non dice in quale dei due casi ti trovi.

La lettera del mese: dodici scelte su ventisei

La nona posizione ospita il mese di nascita, e qui l’alfabeto si restringe a dodici lettere. La corrispondenza è biunivoca e fissa.

Agen
Bfeb
Cmar
Dapr
Emag
Hgiu
Llug
Mago
Pset
Rott
Snov
Tdic

La sequenza parte dalla A e si ferma alla T, ma non è consecutiva: lungo il percorso saltano F G I J K N O Q. Le corrispondenze sono fissate dalla normativa, che si limita a elencarle senza motivare la scelta: circolano diverse spiegazioni sul perché siano state escluse proprio quelle sei lettere, e nessuna delle fonti che usiamo la conferma. Quello che conta in pratica è la conseguenza, ed è netta: giugno è H e non F, e una F in nona posizione non è un mese poco comune, è un codice sbagliato.

Il resto dell’alfabeto, da U a Z, non è assegnato ad alcun mese. La tabella completa delle lettere dei mesi riporta ogni corrispondenza per esteso, con i casi in cui una lettera sbagliata rivela subito un codice non valido.

L’iniziale del comune: undici lettere, più la Z

La dodicesima posizione apre il codice Belfiore, quello del comune o dello Stato di nascita, ed è la restrizione meno conosciuta di tutto il codice fiscale. Sui 7.896 comuni italiani del registro ISTAT, le iniziali effettivamente usate sono undici.

ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ

In evidenza le undici iniziali italiane, da A a M senza J e senza K. In colore diverso la Z, che ha un significato tutto suo.

Da qui una regola di lettura immediata: se vedi H501 stai guardando un comune italiano, se vedi Z404 stai guardando uno Stato estero. L’elenco dei codici Belfiore traduce l’uno e l’altro.

La sedicesima lettera non è codificata, è calcolata

L’ultima lettera è diversa da tutte le altre otto: non deriva da un dato della persona. Si ottiene sommando un valore per ciascuno dei primi quindici caratteri, dividendo per ventisei e traducendo il resto in una lettera. Può quindi essere una qualunque delle ventisei, e cambia se cambia anche un solo carattere del codice.

È per questo che è inutile cercarvi un significato: il carattere di controllo serve a intercettare gli errori di trascrizione, non a dire qualcosa sul titolare. Come si calcola, passo per passo e l’algoritmo completo del codice fiscale entrano nel dettaglio delle due tabelle di valori.

Quando una lettera occupa il posto di una cifra

Resta un caso che manda all’aria la mappa iniziale: un codice in cui compaiono lettere nelle sette posizioni numeriche. Non è un errore ed è tutt’altro che raro. Quando due persone genererebbero lo stesso codice fiscale, l’Agenzia delle Entrate ne attribuisce una variante in cui una o più cifre sono sostituite da lettere, partendo dalla cifra più a destra.

0L
1M
2N
3P
4Q
5R
6S
7T
8U
9V

Le sole lettere che possono comparire al posto di una cifra sono dunque L M N P Q R S T U V: dieci su ventisei. Una lettera diversa in una posizione numerica non è omocodia, è un errore. Come funziona la sostituzione spiega anche in quale ordine avviene e perché il carattere di controllo cambia a ogni passaggio.

Prova un codice

Lo strumento separa i blocchi mentre digiti e segnala subito una lettera fuori dal proprio insieme, per esempio una nona posizione che non corrisponde ad alcun mese. Provalo su RSSMRA85M01H501Q e poi su BNCLRA90A41F205I, dove la nona lettera è una A.

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Sapere che cosa significa ogni lettera è un passo diverso dal sapere che cosa se ne ricava: l’inventario dei dati ricavabili tiene il conto di quanta informazione esce davvero dal codice, blocco per blocco.

Domande frequenti

Fonte: DM 23 dicembre 1976 (Ministero delle Finanze) per le regole di formazione e per la tabella dei mesi · ISTAT, elenco dei comuni italiani, da cui sono ricavate le undici iniziali effettivamente in uso sui 7.896 comuni. I codici usati negli esempi sono stati verificati ricalcolando il carattere di controllo sui primi quindici caratteri. Fonti e metodo

Approfondisci

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo