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Codice fiscale per stranieri: come si legge, e quando non si legge

A cura della Redazione · Aggiornato il · 6 minuti di lettura

Il codice fiscale di un cittadino straniero è costruito con lo stesso algoritmo di quello di un cittadino italiano e si decodifica allo stesso modo; il codice fiscale provvisorio numerico, fatto di sole cifre, è invece un oggetto diverso e non contiene alcun dato anagrafico da leggere. Confondere i due è l’equivoco più comune su questo tema: il calcolo inverso funziona sul primo e non può funzionare sul secondo.

Decodifica un codice fiscale alfanumerico

Se il codice che hai davanti ha sedici caratteri fra lettere e cifre, si legge subito. Prova con MLLSNT82P65Z404U: è un codice formalmente valido che riporta un codice di Stato estero nelle posizioni da 12 a 15.

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Il codice di sedici caratteri non ha regole speciali

L’Agenzia delle Entrate descrive un unico schema per tutte le persone fisiche: tre caratteri dal cognome, tre dal nome, due cifre per l’anno di nascita, una lettera per il mese, due cifre per il giorno (aumentate di quaranta per le donne), quattro caratteri per il luogo di nascita e una lettera finale con funzione di controllo. La cittadinanza non compare da nessuna parte, e non entra in nessun passaggio del calcolo.

Ne segue che dal codice fiscale di un cittadino straniero si ricavano esattamente le stesse cose che si ricavano da quello di un cittadino italiano: data di nascita, sesso e luogo di nascita, mentre cognome e nome restano irrecuperabili in entrambi i casi.

Posizioni 12–15: codice Z oppure codice Belfiore

È l’unica parte in cui il codice di un cittadino straniero di solito si distingue da quello di un cittadino italiano, e anche qui la distinzione non riguarda la cittadinanza ma il luogo di nascita.

Nascita avvenutaPosizioni 12–15Che cosa identifica
in ItaliaA–M + 3 cifreil comune di nascita
all’esteroZ + 3 cifrelo Stato di nascita

Un cittadino straniero nato in Italia porta nel proprio codice fiscale il codice Belfiore del comune italiano in cui è nato, esattamente come chiunque altro: un codice che comincia con una delle undici lettere da A a M, mai con la Z. Un cittadino straniero nato fuori dall’Italia porta invece un codice che comincia per Z, e che identifica lo Stato, non la città.

Il codice fiscale provvisorio numerico è un altro oggetto

Qui cambia tutto. L’Agenzia delle Entrate scrive che «solo in casi eccezionali (ad esempio, in situazioni di presunta omocodia), il Ministero dell’Interno attribuisce un codice fiscale “provvisorio numerico” (in luogo del codice fiscale alfanumerico), invitando il cittadino straniero a rivolgersi ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate per la risoluzione del problema». Con quel codice il cittadino può iscriversi al Servizio sanitario nazionale, se ne ha diritto.

Le espressioni importanti sono due. Numerico: è composto di sole cifre, undici, senza nessuna lettera. In luogo: non affianca il codice alfanumerico, lo sostituisce finché quest’ultimo non viene attribuito. La circolare del Ministero dell’Interno del 1° settembre 2016 sull’attribuzione del codice fiscale ai richiedenti protezione internazionale tiene infatti separate le due operazioni: l’«attribuzione del codice fiscale provvisorio numerico» e la conversione «in alfanumerico definitivo», al quale il provvisorio «resta collegato».

I due codici a confronto

 AlfanumericoProvvisorio numerico
Lunghezza16 caratteri11 cifre
Composizionelettere e cifresolo cifre
Deriva dai dati anagraficino
Codifica cognome e nomesì, nei primi 6 caratterino
Contiene la data di nascitasì, posizioni 7–11no
Contiene il luogo di nascitasì, posizioni 12–15no
Decodificabileno

Le due colonne non descrivono due varianti dello stesso codice: descrivono due identificativi costruiti con criteri opposti. Il primo è il risultato di una trasformazione dei dati anagrafici, il secondo è un numero attribuito.

Perché un codice numerico non si può decodificare

La decodifica non è un accesso a una banca dati: è la lettura all’indietro di un calcolo. Funziona perché i caratteri del codice alfanumerico sono, uno per uno, il prodotto di una regola nota applicata a un dato anagrafico noto.

Un codice di sole cifre non ha quei caratteri. Non ha le sei lettere iniziali di cognome e nome, non ha la lettera del mese in nona posizione, non ha i quattro caratteri del luogo di nascita. Non c’è nessuna regola da invertire, quindi non c’è nulla da ricavare, e questo vale per il nostro strumento come per qualunque altro. Lo stesso ragionamento spiega perché neppure il codice fiscale numerico dei soggetti diversi dalle persone fisiche restituisce dati anagrafici.

Se incolli sedici cifre nel decodificatore qui sopra, lo strumento le rifiuta perché il codice non rispetta lo schema previsto per le persone fisiche. Se le cifre sono undici, non compare nemmeno quello: il contatore resta a 11/16 e la lettura non parte, perché sotto i sedici caratteri non c’è ancora niente da leggere. In entrambi i casi è la risposta corretta.

Chi attribuisce il codice fiscale a un cittadino straniero

Su questo la fonte da seguire è una sola, ed è l’Agenzia delle Entrate. Ai cittadini stranieri che richiedono il permesso di soggiorno in Italia il codice fiscale è attribuito dal Ministero dell’Interno, per il tramite delle Questure e degli Sportelli unici per l’immigrazione, attraverso il collegamento telematico con l’Anagrafe Tributaria: non è quindi necessario rivolgersi agli uffici dell’Agenzia per ottenerlo. Chi risiede all’estero può invece richiederlo alle rappresentanze diplomatico-consolari italiane del Paese di residenza.

Per la procedura, i documenti e i casi particolari fa fede quanto pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Questa pagina si ferma dove finisce la lettura del codice.

Domande frequenti

Fonti: Agenzia delle Entrate, risposte alle domande più frequenti (composizione del codice, attribuzione ai cittadini stranieri, codice provvisorio numerico) · Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, circolare prot. 0037089 del 1° settembre 2016 (attribuzione e conversione del codice provvisorio numerico nella procedura di protezione internazionale) · DM 23 dicembre 1976 per l’algoritmo. Il codice MLLSNT82P65Z404U è stato verificato ricalcolandone il carattere di controllo. Fonti e metodo

Approfondisci

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo