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Calcolo Codice Fiscale Inverso

Risalire alla data di nascita dal codice fiscale

A cura della RedazioneAggiornato il 6 minuti di lettura

La data di nascita occupa cinque caratteri, dal settimo all’undicesimo: due cifre per l’anno, una lettera per il mese, due cifre per il giorno. Giorno e mese si leggono senza margine di errore; l’anno arriva con le sole ultime due cifre, e il secolo va dedotto perché nel codice non c’è.

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Lo strumento è quello della pagina principale: incolla un codice e la data compare mentre digiti, senza inviare nulla a un server.

Dove sta la data dentro il codice

Cinque caratteri consecutivi, subito dopo il gruppo di cognome e nome e subito prima del codice del comune. Sono l’unica parte del codice fiscale che descrive un evento databile, e sono anche quella che chi legge un codice cerca per prima. Il resto dell’inventario (che cosa contengono gli altri blocchi) è trattato altrove: qui restiamo su questi cinque.

R
S
S
M
R
A
78
85
9M
100
111
H
5
0
1
Q

In RSSMRA85M01H501Q il blocco evidenziato è 85M01: anno 85, mese M, giorno 01. Si legge da sinistra a destra, dall’unità più grande alla più piccola.

Pos.PortaCome si leggeCerto
7–8Annole ultime due cifre, senza il secoloA metà
9Meseuna lettera fra dodici, corrispondenza fissa
10–11Giornoil numero del giorno, aumentato di 40 per le donne

La lettera del mese

Il nono carattere è una lettera e vale per un mese solo. La sequenza non segue l’alfabeto: delle ventisei lettere ne sono in uso dodici e ne restano fuori quattordici, fra cui la I e la O, che nella scrittura a mano somigliano a 1 e a 0.

LetteraMeseNumero
Agennaio01
Bfebbraio02
Cmarzo03
Daprile04
Emaggio05
Hgiugno06
Lluglio07
Magosto08
Psettembre09
Rottobre10
Snovembre11
Tdicembre12

Le lettere F, G, I, N, O e Q non compaiono mai in nona posizione, insieme alle altre escluse. Se ne trovi una, il codice è sbagliato prima ancora di guardare il resto. La tabella dei mesi per esteso.

Le due cifre del giorno

Da 01 a 31 il numero è il giorno e basta. Da 41 a 71 bisogna togliere quaranta: quel surplus è il modo in cui il codice registra il sesso femminile senza spendere un carattere in più. La regola del +40 spiegata a parte.

Il giorno da solo non basta a garantire che la data esista: va confrontato con il mese e con l’anno. In VRDNNA84B69D612L il numero è 69, quindi il giorno è 29 e il mese è febbraio, data che esiste soltanto perché il 1984 è bisestile. Con un’altra annata le stesse due cifre darebbero un giorno inesistente.

L’anno: due cifre e un secolo che manca

Qui sta il punto delicato di tutta la lettura della data. Le posizioni 7 e 8 riportano soltanto le ultime due cifre dell’anno. Nulla, in nessun altro punto dei sedici caratteri, indica di quale secolo si tratti: non lo dice il mese, non lo dice il comune, non lo dice il carattere di controllo.

Il codice RSSMRA25A01H501L è formalmente corretto e la sua data si legge “1º gennaio ’25”. Se quel ’25 sia il 2025 o il 1925 il codice non lo dice, e nessun calcolo può farglielo dire: le due letture sono entrambe compatibili con la stringa, carattere per carattere.

Come questo sito sceglie il secolo

Poiché una scelta va fatta, tanto vale renderla esplicita. Il decoder procede in due mosse.

  1. 1. Confronto con l’anno in corso

    Se le due cifre sono maggiori di quelle dell’anno corrente, l’anno viene collocato nel Novecento; altrimenti nel Duemila. Con l’anno in corso che finisce per 26, un 85 diventa 1985 e un 25 diventa 2025.

  2. 2. Nessuna nascita nel futuro

    Se la data ottenuta al passo precedente non è ancora arrivata, si torna indietro di cento anni. Senza questo secondo controllo un codice con le cifre dell’anno in corso e un giorno di dicembre restituirebbe una nascita futura e un’età negativa.

Il secondo passo si vede all’opera confrontando due codici che differiscono soltanto nel giorno e nel mese. Letti oggi, :

CodiceBlocco dataAnno assegnato
RSSMRA26A01H501M26 A 011º gennaio 2026
RSSMRA26T31H501C26 T 3131 dicembre 1926

Stesse due cifre dell’anno, un secolo di distanza nel risultato. E la ragione non è nel codice, è nel calendario del giorno in cui lo leggi. Il secondo codice, riletto dopo il 31 dicembre 2026, verrà collocato nel 2026: la regola cambia risposta perché è cambiato il presente, non perché sia cambiato il codice. È esattamente per questo che la parola corretta è deduzione e non lettura.

Quando la data che ottieni è sbagliata

Al netto del secolo, una data letta male ha quasi sempre una fra tre cause, e tutte e tre si riconoscono subito.

  • Lettere al posto delle cifre. Nei codici omocodici anno e giorno possono contenere lettere: vanno riconvertite in cifre prima di leggere, altrimenti il blocco risulta indecifrabile.
  • Un carattere trascritto male. Basta uno zero letto come una O per spostare la data di mesi. Il carattere di controllo intercetta quasi sempre questo tipo di scivolone.
  • Il +40 dimenticato. Un giorno letto come 55 anziché come 15 è il classico errore di chi legge il blocco senza sapere della maggiorazione applicata alle donne.

Provalo tu

Nel decoder qui sopra puoi incollare i codici citati in questa pagina e confrontare la data che ne esce con quella riportata nel testo. Se un codice non ti torna, la verifica del codice fiscale dice quale controllo ha ceduto.

Domande frequenti

Fonte: DM 23 dicembre 1976 (Ministero delle Finanze) per la composizione del blocco della data. I codici di esempio sono stati verificati ricalcolando il carattere di controllo sui primi quindici caratteri e rileggendoli con il decoder di questo sito. Fonti e metodo

Approfondisci

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo