Vai al contenuto
Calcolo Codice Fiscale Inverso

Calcolare l’età dal codice fiscale

A cura della RedazioneAggiornato il 5 minuti di lettura

L’età si ottiene dalla data di nascita contenuta nel codice, contando gli anni compiuti fino a oggi: il codice fiscale non contiene l’età, contiene la data da cui si calcola. Il risultato è preciso al giorno, ma vale solo quanto l’ipotesi con cui è stato scelto il secolo di nascita.

0/16

Il decoder della pagina di calcolo inverso mostra l’età accanto alla data di nascita, ricalcolata sul giorno in cui apri la pagina.

L’età non è scritta da nessuna parte

Vale la pena chiarirlo subito, perché cambia il modo di guardare al risultato. Nessuna delle sedici posizioni contiene un numero di anni: i dati effettivamente codificati sono altri, e l’età è una grandezza derivata, ottenuta mettendo la data di nascita a confronto con il calendario di oggi.

Ne discende una proprietà che a volte sorprende: il codice fiscale è immutabile, l’età che se ne ricava no. La stessa stringa restituisce un numero diverso a distanza di dodici mesi, e la differenza non sta nel codice ma nel giorno in cui lo leggi.

Il calcolo in tre passaggi

1

Estrai la data

Prendi i caratteri dal settimo all’undicesimo e traducili in anno a due cifre, mese e giorno. È l’unico passaggio che legge davvero il codice.

2

Attribuisci il secolo

Scegli fra i due anni compatibili con quelle due cifre. Qui il codice non ti aiuta: la scelta si basa su un criterio esterno, ed è l’anello debole del calcolo.

3

Conta gli anni compiuti

Sottrai l’anno di nascita dall’anno corrente e togli uno se il compleanno di quest’anno non è ancora arrivato.

Il primo passaggio è descritto per esteso nella pagina su come risalire alla data di nascita, che si occupa anche del criterio del secondo. Qui ci concentriamo sul terzo, che è l’unico specifico dell’età, e su quanto il secondo lo condiziona.

Anni compiuti, non differenza fra anni

Sottrarre l’anno di nascita dall’anno corrente non dà l’età: dà l’età che la persona compirà entro dicembre. La correzione consiste nel togliere un anno finché il compleanno non è arrivato, e si nota bene su un codice il cui compleanno cade a ridosso di oggi.

Giorno della letturaData di nascitaEtà restituita
31 luglio 20261º agosto 198540
1º agosto 20261º agosto 198541

Il codice è sempre RSSMRA85M01H501Q: fra le due righe non è cambiato un carattere. Uno strumento che si limitasse a fare 2026 − 1985 direbbe 41 in entrambi i casi, e per un giorno intero sarebbe in anticipo di un anno.

L’errore che vale cento anni

Tutto quello che precede è aritmetica esatta su un dato incerto. L’anno di nascita è scritto con due cifre e il secolo non compare: fra l’età vera e quella calcolata può perciò esserci uno scarto di cento anni tondi, senza che nulla nel codice lo segnali.

Chi è nato nel 1925 e chi è nato nel 2025 ha lo stesso identico blocco dell’anno. Un decoder che sceglie il 2025 restituisce l’età di un bambino; se la persona è invece quella del 1925, l’età vera supera il secolo. Entrambe le letture rispettano il codice alla lettera, e la scelta fra le due non è un calcolo: è un’ipotesi sul mondo.

Il criterio adottato qui privilegia il secolo più recente che dia una data già trascorsa, ed è descritto passo per passo nella sezione dedicata. Funziona per la larghissima parte dei codici in circolazione e sbaglia in modo prevedibile sui più antichi: quando la persona è nata oltre un secolo fa, l’età esce ringiovanita di cento anni.

Quando l’età che leggi è impossibile

Due risultati vanno trattati come segnalazioni di errore, non come informazioni.

  • Un’età negativa. Significa che lo strumento ha collocato la nascita nel futuro. È il difetto tipico di chi attribuisce il secolo con un confronto secco sulle due cifre dell’anno, senza poi verificare che la data ottenuta sia già passata.
  • Un’età di zero anni su un codice vecchio. Stessa causa, forma più insidiosa: la data cade nell’anno in corso anziché cento anni prima, e il risultato sembra plausibile finché non lo confronti con il contesto.

In tutti e due i casi conviene rileggere il codice partendo dai caratteri, non dall’esito: la verifica del codice fiscale dice se il problema è nella stringa oppure nell’interpretazione.

A che cosa serve, e a che cosa non serve

Serve a controllare la coerenza di un dato che hai già. Se in una scheda l’età dichiarata e quella ricavata dal codice non coincidono, uno dei due campi è stato compilato male: è un controllo incrociato rapido e non costa nulla.

Non serve a stabilire l’età di qualcuno. Un codice fiscale è una stringa che chiunque può scrivere, e un codice formalmente corretto non dimostra di appartenere a chi lo presenta: la coerenza del calcolo non è né un accertamento di identità né una prova di età. Per lo stesso motivo un codice generato a scopo di prova produce un’età come tutti gli altri, pur non riferendosi a nessuno.

Provalo tu

Nel decoder l’età compare accanto alla data. Prova MLLSNT82P65Z404U, un codice con nascita all’estero: l’età si calcola normalmente, perché dipende soltanto dal blocco della data e non dal blocco del luogo.

Domande frequenti

Fonte: DM 23 dicembre 1976 (Ministero delle Finanze) per la composizione della data di nascita. Le età riportate negli esempi sono state ottenute eseguendo il decoder di questo sito sulle date indicate.

Data di nascita e luogo si leggono subito con il calcolo codice fiscale inverso. Il problema del secolo mancante è spiegato in risalire alla data di nascita dal codice fiscale. Per le date recenti l’ambiguità non si pone, come spiega il codice fiscale del neonato.

Approfondisci

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.