Calcolare l’età dal codice fiscale
L’età si ottiene dalla data di nascita contenuta nel codice, contando gli anni compiuti fino a oggi: il codice fiscale non contiene l’età, contiene la data da cui si calcola. Il risultato è preciso al giorno, ma vale solo quanto l’ipotesi con cui è stato scelto il secolo di nascita.
Il decoder della pagina di calcolo inverso mostra l’età accanto alla data di nascita, ricalcolata sul giorno in cui apri la pagina.
L’età non è scritta da nessuna parte
Vale la pena chiarirlo subito, perché cambia il modo di guardare al risultato. Nessuna delle sedici posizioni contiene un numero di anni: i dati effettivamente codificati sono altri, e l’età è una grandezza derivata, ottenuta mettendo la data di nascita a confronto con il calendario di oggi.
Ne discende una proprietà che a volte sorprende: il codice fiscale è immutabile, l’età che se ne ricava no. La stessa stringa restituisce un numero diverso a distanza di dodici mesi, e la differenza non sta nel codice ma nel giorno in cui lo leggi.
Il calcolo in tre passaggi
Estrai la data
Prendi i caratteri dal settimo all’undicesimo e traducili in anno a due cifre, mese e giorno. È l’unico passaggio che legge davvero il codice.
Attribuisci il secolo
Scegli fra i due anni compatibili con quelle due cifre. Qui il codice non ti aiuta: la scelta si basa su un criterio esterno, ed è l’anello debole del calcolo.
Conta gli anni compiuti
Sottrai l’anno di nascita dall’anno corrente e togli uno se il compleanno di quest’anno non è ancora arrivato.
Il primo passaggio è descritto per esteso nella pagina su come risalire alla data di nascita, che si occupa anche del criterio del secondo. Qui ci concentriamo sul terzo, che è l’unico specifico dell’età, e su quanto il secondo lo condiziona.
Anni compiuti, non differenza fra anni
Sottrarre l’anno di nascita dall’anno corrente non dà l’età: dà l’età che la persona compirà entro dicembre. La correzione consiste nel togliere un anno finché il compleanno non è arrivato, e si nota bene su un codice il cui compleanno cade a ridosso di oggi.
| Giorno della lettura | Data di nascita | Età restituita |
|---|---|---|
| 31 luglio 2026 | 1º agosto 1985 | 40 |
| 1º agosto 2026 | 1º agosto 1985 | 41 |
Il codice è sempre RSSMRA85M01H501Q: fra le due righe non è cambiato un carattere. Uno strumento che si limitasse a fare 2026 − 1985 direbbe 41 in entrambi i casi, e per un giorno intero sarebbe in anticipo di un anno.
L’errore che vale cento anni
Tutto quello che precede è aritmetica esatta su un dato incerto. L’anno di nascita è scritto con due cifre e il secolo non compare: fra l’età vera e quella calcolata può perciò esserci uno scarto di cento anni tondi, senza che nulla nel codice lo segnali.
Chi è nato nel 1925 e chi è nato nel 2025 ha lo stesso identico blocco dell’anno. Un decoder che sceglie il 2025 restituisce l’età di un bambino; se la persona è invece quella del 1925, l’età vera supera il secolo. Entrambe le letture rispettano il codice alla lettera, e la scelta fra le due non è un calcolo: è un’ipotesi sul mondo.
Il criterio adottato qui privilegia il secolo più recente che dia una data già trascorsa, ed è descritto passo per passo nella sezione dedicata. Funziona per la larghissima parte dei codici in circolazione e sbaglia in modo prevedibile sui più antichi: quando la persona è nata oltre un secolo fa, l’età esce ringiovanita di cento anni.
Quando l’età che leggi è impossibile
Due risultati vanno trattati come segnalazioni di errore, non come informazioni.
- Un’età negativa. Significa che lo strumento ha collocato la nascita nel futuro. È il difetto tipico di chi attribuisce il secolo con un confronto secco sulle due cifre dell’anno, senza poi verificare che la data ottenuta sia già passata.
- Un’età di zero anni su un codice vecchio. Stessa causa, forma più insidiosa: la data cade nell’anno in corso anziché cento anni prima, e il risultato sembra plausibile finché non lo confronti con il contesto.
In tutti e due i casi conviene rileggere il codice partendo dai caratteri, non dall’esito: la verifica del codice fiscale dice se il problema è nella stringa oppure nell’interpretazione.
A che cosa serve, e a che cosa non serve
Serve a controllare la coerenza di un dato che hai già. Se in una scheda l’età dichiarata e quella ricavata dal codice non coincidono, uno dei due campi è stato compilato male: è un controllo incrociato rapido e non costa nulla.
Non serve a stabilire l’età di qualcuno. Un codice fiscale è una stringa che chiunque può scrivere, e un codice formalmente corretto non dimostra di appartenere a chi lo presenta: la coerenza del calcolo non è né un accertamento di identità né una prova di età. Per lo stesso motivo un codice generato a scopo di prova produce un’età come tutti gli altri, pur non riferendosi a nessuno.
Provalo tu
Nel decoder l’età compare accanto alla data. Prova MLLSNT82P65Z404U, un codice con nascita all’estero: l’età si calcola normalmente, perché dipende soltanto dal blocco della data e non dal blocco del luogo.
Domande frequenti
Fonte: DM 23 dicembre 1976 (Ministero delle Finanze) per la composizione della data di nascita. Le età riportate negli esempi sono state ottenute eseguendo il decoder di questo sito sulle date indicate. Fonti e metodo