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Calcolo Codice Fiscale Inverso

Capire dal codice fiscale se è maschio o femmina

A cura della RedazioneAggiornato il 4 minuti di lettura

Guarda le due cifre in decima e undicesima posizione: da 01 a 31 il codice è di un uomo, da 41 a 71 è di una donna. Nel secondo caso il giorno di nascita si ottiene sottraendo quaranta, perché quel surplus è proprio il modo in cui il sesso femminile viene registrato.

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È il decoder della home: fra i risultati mostra il sesso accanto alla data, senza mandare nulla in rete.

Dove guardare, esattamente

Conta i caratteri da sinistra e fermati al decimo. I due che trovi lì (il decimo e l’undicesimo, subito dopo la lettera del mese) sono gli unici che parlano di sesso. Non c’è una casella dedicata: il dato viaggia dentro il numero del giorno, ed è per questo che nell’inventario dei blocchi del codice quelle due posizioni valgono doppio.

Chi cerca una lettera M o F la cerca invano: nessuna delle sedici posizioni la contiene, e le lettere presenti nel codice servono ad altro.

La regola del +40

Nel calcolo del codice, alle donne si somma quaranta al giorno di nascita prima di scriverlo. La lettura inversa applica lo stesso passaggio al contrario: se il numero supera quaranta si sottrae quaranta e si annota “femminile”, altrimenti si prende il numero così com’è e si annota “maschile”.

Valore lettoSessoGiorno di nascita
01 – 31Maschileil numero così com’è
41 – 71Femminileil numero meno quaranta
32 – 40Nessuno: il codice è errato
72 – 99, 00Nessuno: il codice è errato

Le due righe in rosso non corrispondono a nessuno: sono valori che il calcolo non può produrre. Trovarne uno significa che il codice è stato trascritto male o inventato, e la validazione se ne accorge prima ancora di controllare il carattere finale.

Due codici a confronto

Il modo più rapido per vedere la regola all’opera è tenere fermo tutto il resto. Ecco lo stesso gruppo di lettere iniziali, la stessa data (1º agosto 1985) e lo stesso comune di nascita, una volta al maschile e una volta al femminile.

Maschile · giorno 01

RSSMRA85M01H501Q

Femminile · giorno 01 + 40 = 41

RSSMRA85M41H501U

Cambiano tre caratteri su sedici. Due sono quelli del giorno, in pieno; il terzo è l’ultimo, bordato nella figura, che non porta dati anagrafici ma viene ricalcolato ogni volta che i primi quindici si muovono. Come nasce quel carattere.

Perché due cifre bastano per due informazioni

I giorni possibili sono trentuno. Sommando quaranta si ottiene un secondo intervallo, da 41 a 71, che non tocca il primo e resta comodamente sotto il 99: due cifre reggono entrambi i casi senza sovrapposizioni e senza sconfinare. Fra i due intervalli rimane anche un margine vuoto, da 32 a 40, che rende immediato riconoscere un valore impossibile.

Che cosa registra davvero questo blocco

Il valore scritto nel codice è il sesso risultante dall’atto di nascita, cioè il dato entrato nel calcolo nel momento in cui il codice è stato attribuito. La stringa fotografa quel momento e non si aggiorna da sola: come il comune di nascita, è un dato fissato all’origine.

Va letto per quello che è. Chi decodifica un codice fiscale ottiene un dato anagrafico registrato allora, non un’informazione sull’identità di una persona oggi. Ogni questione che riguardi la modifica di un codice fiscale attribuito si tratta con l’Agenzia delle Entrate: non è materia che uno strumento di lettura possa risolvere né accertare.

Gli errori più comuni su queste due cifre

  • Leggere 69 come un giorno. È il caso di VRDNNA84B69D612L: il giorno è 29, il febbraio è quello bisestile del 1984 e il codice è regolare.
  • Un controllo che si ferma a 31. Un modulo che valida il giorno con l’intervallo 1–31 respinge i codici femminili. L’intervallo corretto è 1–31 oppure 41–71.
  • Sottrarre quaranta e fermarsi lì. Dopo la sottrazione il giorno va ancora confrontato con il mese: 71 diventa 31, e il 31 non esiste in aprile, giugno, settembre, novembre e febbraio.

Provalo tu

Incolla nel decoder i due codici del confronto e poi BNCLRA90A41F205I, che porta 41 in decima e undicesima posizione: risulta “femminile, 1º gennaio 1990”. Se devi controllarne molti insieme conviene la verifica multipla.

Domande frequenti

Fonte: DM 23 dicembre 1976 (Ministero delle Finanze) per la formazione del blocco del giorno. I codici citati sono stati verificati ricalcolando il carattere di controllo sui primi quindici caratteri. Fonti e metodo

Approfondisci

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo