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Calcolo Codice Fiscale Inverso

Tabella di sostituzione dell’omocodia

A cura della RedazioneAggiornato il 5 minuti di lettura

Quando due persone generano lo stesso codice, l’Agenzia delle Entrate distingue la seconda sostituendo alcune cifre con lettere: 0 diventa L, 1 diventa M, e così via fino a 9 che diventa V. La sostituzione tocca solo sette posizioni, procede da destra verso sinistra e obbliga a ricalcolare il carattere di controllo. Questa pagina pubblica la tabella completa e la mostra al lavoro.

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Il decodificatore della home riconverte le lettere in cifre prima di leggere data e luogo, e verifica il carattere di controllo ricalcolato.

La tabella completa

Dieci cifre, dieci lettere, una corrispondenza fissa che vale per qualunque codice fiscale. Le lettere scelte sono dieci consonanti in ordine alfabetico: chi le ha fissate ha evitato le vocali e le lettere già impegnate altrove nella sintassi del codice.

0L
1M
2N
3P
4Q
5R
6S
7T
8U
9V

La tabella si legge in un senso solo quando si corregge un codice — dalla lettera si torna alla cifra — e nell’altro quando lo si genera. È la stessa in entrambi i casi: cambia la direzione, non la corrispondenza.

Le sette posizioni

Non tutto il codice è sostituibile: solo le posizioni che nel codice regolare portano cifre. Sono sette: due per l’anno (7 e 8), due per il giorno (10 e 11) e tre per la parte numerica del codice del comune (13, 14 e 15). Il conteggio è: 7, 8, 10, 11, 13, 14, 15.

R1
S2
S3
M4
R5
A6
87
58
M9
010
111
H12
513
014
115
Q16

In pieno le sette posizioni sostituibili, tratteggiato tutto ciò che l’omocodia non tocca mai: cognome, nome, lettera del mese, lettera iniziale del comune e carattere di controllo. Chi cerca una lettera sostitutiva in posizione 9 o 12 sta cercando una cosa che non esiste.

Perché da destra a sinistra

Le sostituzioni procedono dalla posizione più a destra verso sinistra, una alla volta: la prima riguarda la posizione 15, la seconda la 14, e così via risalendo. L’ordine non è decorativo. Partendo dall’ultima posizione si altera il minor numero di caratteri possibile a ogni passo, e ogni livello di sostituzione resta distinguibile dal precedente: bastano il numero e la posizione delle lettere per dire a quale livello un codice è arrivato, senza sapere nulla delle persone coinvolte.

Il carattere di controllo si ricalcola

È il dettaglio che tradisce chi copia male un codice omocodico: l’ultima lettera non è quella del codice originario. Le lettere sostitutive entrano nel calcolo del carattere di controllo con i loro valori da lettere, e il risultato è un controllo nuovo, valido per il codice nuovo. Il calcolo del carattere di controllo è sempre lo stesso: cambia l’input, non la regola.

Una catena completa

La sequenza mostra un codice che accumula due sostituzioni. Guardi l’ultima lettera a ogni riga: Q, poi I, poi T. Il carattere di controllo cambia a ogni passo, e questo è precisamente il punto — ogni codice della catena è formalmente valido per conto suo.

PassoCodice
PartenzaRSSMRA85M01H501Qcodice regolare, nessuna sostituzione, controllo Q
Prima sostituzioneRSSMRA85M01H50MIla cifra 1 in posizione 15 diventa M; il controllo si ricalcola e Q diventa I
Seconda sostituzioneRSSMRA85M01H5LMTanche lo 0 in posizione 14 diventa L; il controllo si ricalcola di nuovo, I diventa T

Nel secondo passo la cifra 0 del codice del comune diventa L e la 1 diventa M: il blocco «501» si legge ora «5LM». Chi decodifica deve tornare indietro prima di cercare Milano nel registro. Il contesto — perché esistono codici così e chi li riceve — sta nella pagina sull’ omocodia nel suo insieme.

Provalo tu

Incolla RSSMRA85M01H5LMT nel riquadro qui sopra: il decodificatore ritraduce le lettere, legge la data e cerca il comune, e conferma che il carattere di controllo torna. Poi prova a cambiarne l’ultima lettera: la verifica fallirà.

Domande frequenti

Fonte: DM 23 dicembre 1976 e circolari dell’Agenzia delle Entrate sulla gestione delle omocodie · Fisco Oggi, brochure sull’omocodia (2026). Le catene di sostituzione sono state verificate ricalcolando il carattere di controllo a ogni passo. Fonti e metodo

Le lettere sostitutive si riconvertono da sole dentro il calcolo codice fiscale inverso. Perché esistano codici sostituiti e chi li riceve è la premessa dell’ omocodia nel codice fiscale. La direzione contraria — dalle lettere alle cifre — è il calcolo inverso del codice omocodico. Ogni sostituzione obbliga a ricalcolare il carattere di controllo del codice fiscale.

Approfondisci

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo