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Calcolo Codice Fiscale Inverso

Come richiedere il codice fiscale

A cura della RedazioneAggiornato il 5 minuti di lettura

In Italia il codice fiscale non si chiede quasi mai, perché il comune lo attribuisce da sé alla prima iscrizione anagrafica. Chi non ce l’ha lo richiede all’Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8, presso un qualunque ufficio. Per i cittadini stranieri l’ufficio competente è invece lo sportello unico per l’immigrazione o la questura, e per chi risiede all’estero la rappresentanza diplomatico-consolare italiana.

Calcolare un codice fiscale non è ottenerlo

È la confusione da togliere di mezzo per prima, perché manda molte persone a cercare la cosa sbagliata. Il codice fiscale di una persona fisica si può ricostruire con un calcolo, dato che deriva per intero da cognome, nome, data di nascita, sesso e comune di nascita. Ma il codice così ottenuto non è il tuo finché non lo attribuisce l’Agenzia delle Entrate.

La differenza non è formale, ed esiste un caso in cui i due risultati divergono davvero: l’omocodia nel codice fiscale. Quando due persone genererebbero lo stesso codice, l’Agenzia ne attribuisce a una delle due una variante con lettere al posto delle cifre. Nessun calcolo può prevederlo, perché dipende da chi altri esiste, non dai tuoi dati.

Chi lo attribuisce, caso per caso

L’ufficio a cui rivolgersi non dipende da dove abiti, ma dalla tua situazione. È la variabile che decide tutto il resto della procedura.

SituazioneChi lo attribuisceCome
NeonatoIl comuneAttribuzione automatica alla prima iscrizione nei registri anagrafici. Non serve alcuna richiesta.
Cittadino italiano che non lo haAgenzia delle EntrateRichiesta con il modello AA4/8 a un qualunque ufficio.
Cittadino straniero che entra in ItaliaSportello unico per l’immigrazioneAttribuito in occasione della richiesta di ingresso per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare.
Cittadino straniero già in ItaliaQuesturaAttribuito in occasione del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, a chi non ne ha già uno.
Residente all’esteroRappresentanza diplomatico-consolareRichiesta alla rappresentanza italiana nel Paese di residenza.

Due righe hanno una pagina dedicata su questo sito, perché portano domande diverse da questa. Per la nascita, il codice fiscale di un neonato. Per chi non ha cittadinanza italiana, il codice fiscale per stranieri, che spiega anche perché il codice provvisorio numerico non è la stessa cosa.

Il modello AA4/8, cioè il modulo di richiesta

Il modulo per richiedere il codice fiscale di una persona fisica si chiama modello AA4/8. Non serve soltanto per la prima attribuzione: lo stesso modello si usa per comunicare la variazione dei dati e per chiedere il certificato o il duplicato della tessera sanitaria.

Il modello e le relative istruzioni di compilazione si scaricano dal sito dell’Agenzia delle Entrate, che ne pubblica anche una versione compilabile. Non ripubblichiamo qui il file: un modulo fiscale scaricato da un sito terzo è un modulo di cui non si conosce la versione, e la versione conta.

Dove si presenta la richiesta

A un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate: non c’è vincolo di competenza territoriale, quindi non devi cercare l’ufficio del tuo comune di residenza. Chi risiede all’estero presenta la domanda alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana del Paese in cui si trova.

Per il primo codice fiscale di un cittadino straniero, comunitario o no, è previsto un appuntamento con presenza fisica allo sportello: la presenza serve a identificare il richiedente, e per questa ragione non è sostituibile da un invio.

Che cosa serve allegare

Un documento di identità valido, di cui allegare copia. Se la richiesta è sottoscritta con firma digitale l’allegato non è necessario, perché la firma assolve già alla funzione di identificazione.

Per un minore la domanda è presentata da un genitore, e il codice resta attribuito al minore. Quando la nascita è appena avvenuta e il codice serve con urgenza, prima che l’attribuzione automatica del comune arrivi, i genitori possono presentare la richiesta allegando il certificato di nascita rilasciato dal comune.

Se il codice ce l’hai già ma non lo ricordi

In questo caso non va richiesta una nuova attribuzione, che non avverrebbe: il codice fiscale è già tuo e resta lo stesso per tutta la vita. Quello che si chiede è un duplicato della tessera sanitaria oppure il certificato di attribuzione del codice fiscale, che online arriva in pochi minuti e su carta usa lo stesso modello AA4/8.

Recuperare un codice che esiste già è però un problema diverso da questo, e ha una pagina sua: trovare il codice fiscale elenca i documenti su cui compare e chiarisce che cosa non è possibile cercare. Se un codice lo hai già sotto gli occhi e vuoi solo accertarti che sia scritto bene, il controllo del codice fiscale ne ricalcola il carattere finale.

Domande frequenti

Fonte: Agenzia delle Entrate, scheda «Il codice fiscale: che cos’è e come si ottiene» e modello AA4/8 con le relative istruzioni, consultati il 25 agosto 2026. Le modalità operative cambiano nel tempo: prima di presentare una domanda verifica la scheda aggiornata. Fonti e metodo

Avvertenza

Questo strumento decodifica la struttura formale di un codice fiscale e ne verifica il carattere di controllo. Non conferma che il codice sia stato effettivamente attribuito a una persona: quella verifica è possibile solo attraverso il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Fonti e metodo

Per leggere un codice già attribuito, e non per ottenerne uno, serve il calcolo codice fiscale inverso. Calcolare non è ottenere, e la differenza è spiegata accanto al calcolo del codice fiscale. Il caso in cui non serve alcuna richiesta è il codice fiscale di un neonato. Se invece il codice esiste già e va solo recuperato, la pagina è trovare il codice fiscale. Per provare un codice già attribuito, invece di chiederne uno nuovo, si usa il certificato di attribuzione del codice fiscale.

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